Da sx, Milena Tancredi, Filippo Santigliano, Silvia Miglietta e Maria Aida Episcopo

Buck compie 16 anni e guarda al mondo

La letteratura per ragazzi diventa incontro, comprensione e crescita

Presentata la XVI edizione del Festival della Letteratura per ragazzi di Foggia, in programma dal 18 al 25 ottobre. “In altre parole” mette al centro la traduzione come strumento per conoscere l’altro e apre la manifestazione a una dimensione sempre più internazionale

Sedici anni sono un traguardo, ma anche un’età di passaggio. E proprio nella sua sedicesima edizione Buck, il Festival della Letteratura per ragazzi, sceglie di riflettere sul significato dell’incontro con l’altro, della scoperta e della crescita. È stata presentata lunedì 5 ottobre, nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, la XVI edizione della manifestazione, in programma dal 18 al 25 ottobre, che quest’anno avrà come tema “In altre parole”, dedicato alla traduzione nella letteratura per l’infanzia e per ragazzi.

Un tema che va ben oltre il semplice passaggio da una lingua all’altra. Per Buck, la traduzione diventa infatti una chiave per parlare di incontro, conoscenza, comprensione e apertura verso mondi differenti: tradurre significa confrontarsi con ciò che è altro da sé, provare a comprenderne il punto di vista e, attraverso questo confronto, maturare una maggiore consapevolezza anche della propria identità.

È questa la prospettiva dalla quale il Festival ha scelto di guardare alla letteratura per ragazzi nel 2026, partendo da un anniversario particolarmente significativo: il bicentenario della nascita di Carlo Collodi e la straordinaria vicenda internazionale de Le avventure di Pinocchio. Il capolavoro collodiano rappresenta infatti uno dei casi più emblematici della capacità di una storia per ragazzi di attraversare lingue, culture e generazioni. Proprio Pinocchio ha rappresentato il punto di partenza per affrontare le complessità della traduzione nella letteratura per l’infanzia, un ambito che nel tempo ha conosciuto una profonda evoluzione.

Un Festival che porta il mondo a Foggia

È stata la direttrice artistica Milena Tancredi a illustrare nel dettaglio il programma, gli ospiti e le principali novità della XVI edizione, raccontando un Buck sempre più aperto al confronto. Il tema scelto troverà una traduzione concreta nella forte dimensione internazionale del programma: Buck infatti porterà a Foggia autori e illustratori provenienti da diversi Paesi, con alcune delle personalità più significative della letteratura illustrata contemporanea.

Tra gli ospiti internazionali spicca il canadese Sydney Smith, pluripremiato autore e illustratore e vincitore dell’Hans Christian Andersen Award per l’illustrazione, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali nel campo della letteratura per l’infanzia.

Con lui arriveranno a Foggia l’inglese Neil Packer, vincitore di importanti premi per il suo lavoro di autore e illustratore; David Duff, scrittore cresciuto nell’Irlanda del Nord e oggi residente a Londra; Gusti, autore e illustratore nato a Buenos Aires e residente a Barcellona, le cui opere sono state tradotte in oltre venti lingue; e Angeliki Darlasi, tra le più note e premiate autrici greche per l’infanzia, candidata all’Hans Christian Andersen Award e vincitrice della quinta edizione del Premio La Magna Capitana nella categoria 9/11 anni.

Accanto ai grandi ospiti internazionali, Buck ospiterà anche alcuni tra i più importanti autori e illustratori italiani per bambini e ragazzi, amatissimi dal pubblico e pluripremiati per la qualità delle loro opere. Tra gli ospiti nazionali ci saranno Chiara Carminati, Eva Montanari, Fabrizio Silei, Arianna Papini e Luigi Dal Cin, protagonisti di incontri e attività che porteranno a Foggia alcune delle voci più significative della letteratura e dell’illustrazione italiana contemporanea.

Una presenza internazionale che non rappresenta soltanto un arricchimento del programma, ma rende Foggia per una settimana luogo concreto di incontro fra lingue, culture e sguardi diversi.

Olivotti e la forza di uno sguardo diverso

Il padrino della XVI edizione sarà Sergio Olivotti, Premio e Superpremio Andersen 2025 per Se fossi Ugo. La sua ricerca è particolarmente coerente con lo spirito di questa edizione: il fantastico, l’assurdo e il non sense diventano strumenti per guardare la realtà da un punto di vista diverso, per rompere gli schemi e sviluppare una capacità di pensiero laterale.

Sarà Olivotti ad accompagnare l’apertura della manifestazione domenica 18 ottobre, presso la Fondazione dei Monti Uniti: in via Arpi si terranno la sfilata dei burattoni del Teatro del Pollaio, Di Pinocchio ce n’è uno… e tutto il mondo fa…?; la performance dal vivo Ma che storia; l’inaugurazione della mostra “Purtroppamente” e l’apertura della Fiera dell’Editoria del Buck Festival.

La mostra attraverserà la produzione di Olivotti tra progetti editoriali, illustrazioni e altre opere, seguendo il filo dell’assurdo e del non sense come strumenti per mettere in discussione la realtà.

Diciotto luoghi e una rete territoriale che guarda oltre i confini

Se la XVI edizione porta il mondo a Foggia, lo fa senza perdere il forte legame con il territorio. Al contrario, l’internazionalizzazione di Buck nasce dalla rete di realtà che da anni lavorano quotidianamente alla promozione della lettura.

Saranno 203 gli appuntamenti in 18 luoghi del Festival, sedi culturali della città che durante la settimana di Buck ospiteranno incontri, laboratori, spettacoli e attività rivolte a bambini, ragazzi, famiglie, scuole e adulti. Una rete che coinvolge istituzioni culturali, biblioteche, teatri, librerie e realtà associative, trasformando Foggia in una vera e propria città del libro e della letteratura per ragazzi.

Un patrimonio di esperienze che comprende, tra gli altri, la Piccola Compagnia Impertinente, il Teatro dei Limoni, il Teatro della Polvere, Kora Teatro, Edizioni del Rosone, Spazio MemmaLab, UtopikaMente e gli spazi del Polo Biblio-Museale.

Particolarmente significativo anche il ruolo delle librerie indipendenti del territorio. La Fondazione dei Monti Uniti ha scelto anche quest’anno di affidare la Fiera dell’Editoria del Buck Festival alle realtà librarie indipendenti, valorizzando competenze e professionalità locali. La Fiera sarà curata dalla libreria La Borsa di Tappeto, mentre Il Sasso nello Stagno di Lucera e Libreribrà di San Giovanni Rotondo accompagneranno il Festival occupandosi della vendita dei libri nelle sedi in cui si svolgeranno le iniziative.

A rendere possibile la complessa organizzazione del Festival è inoltre fondamentale il ruolo dei quasi 100 volontari di Buck, che durante la manifestazione saranno impegnati nelle diverse attività e nell’accoglienza del pubblico, degli autori e degli ospiti. Una presenza preziosa e indispensabile, che rappresenta una delle energie più importanti di una manifestazione capace di coinvolgere ogni anno un’intera comunità.

Nel corso della conferenza sono stati inoltre sottolineati il contributo del Polo Biblio-Museale di Foggia, rappresentato dalla direttrice Gabriella Berardi, e quello dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, partner istituzionale che partecipa da anni alla manifestazione, rappresentata dal direttore Antonino Foti, che anche in questa edizione aprirà una finestra importante sul mondo del fumetto. 

Il Polo Biblio-Museale mette a disposizione di Buck le competenze dei suoi bibliotecari e la ricchezza dei numerosi spazi che ne fanno parte, contribuendo a costruire una rete culturale capace di coinvolgere pubblici e luoghi diversi della città. Un impegno che va anche oltre la settimana del Festival: la Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, infatti, sviluppa durante l’anno un percorso di iniziative che prepara e accompagna Buck, con appuntamenti di avvicinamento, attività collegate e occasioni che ne prolungano l’esperienza anche dopo la conclusione della manifestazione. Una continuità che fa del Festival non un appuntamento isolato, ma una parte di un più ampio lavoro di promozione della lettura rivolto a bambini, ragazzi, famiglie, scuole e comunità.

È proprio questa rete a rendere possibile un Festival capace di mettere in relazione la dimensione locale e quella internazionale: guardare al mondo senza smettere di investire sulle energie culturali della città e della Capitanata.

Sedici anni di Buck, una storia che continua

Gli interventi istituzionali hanno restituito, da prospettive diverse, il valore di un’esperienza che, arrivata alla sedicesima edizione, rappresenta ormai un appuntamento consolidato per Foggia e per il territorio. La sindaca Maria Aida Episcopo e l’assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia Silvia Miglietta hanno richiamato il valore culturale e formativo della manifestazione, mentre Barbara De Serio, direttrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia, tra i partner storici della manifestazione, ha collegato simbolicamente i sedici anni del Festival ai sedici anni dei ragazzi, una fase della crescita in cui si scopre con maggiore consapevolezza la dimensione dell’altro e, attraverso il confronto, si costruisce progressivamente la propria identità.

Sedici edizioni raccontano infatti qualcosa che va oltre la longevità di un evento: testimoniano la bontà di un’intuizione che ha saputo rinnovarsi, crescere e costruire una propria riconoscibilità.

Un risultato sottolineato anche dal presidente della Fondazione dei Monti Uniti, Filippo Santigliano, che nel corso della conferenza ha evidenziato con orgoglio come un’esperienza di questo livello sia ormai una realtà che «ci invidia tutta Italia».

È anche dentro questa continuità che si misura il ruolo della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, promotrice e organizzatrice del Buck insieme alla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e di una vasta rete di partner. Un impegno che si inserisce in una più ampia attività di promozione del libro, della lettura e della cultura che vede la Fondazione da anni in prima linea a Foggia e in Capitanata.

La XVI edizione di Buck è realizzata anche grazie al sostegno degli sponsor, il cui contributo affianca quello dei partner istituzionali e culturali nella realizzazione della manifestazione: Bar Catalano di Foggia, gioielleria Michele Ciletti, scuola di inglese per bambini Kids&Us e Consorzio Icaro.

“In altre parole”, dal 18 al 25 ottobre Buck metterà in dialogo storie e persone, lingue e culture, per scoprire che spesso comprendere le parole degli altri è anche un modo per imparare a raccontare meglio se stessi.

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