Burattoni Buck 2026

Buck 2026, la festa della lettura è cominciata     

Una grande festa di bambini, famiglie e libri ha aperto la XVI edizione del Festival della Letteratura per ragazzi di Foggia. Dalla sfilata dei burattoni con un Pinocchio gigante alla performance di Sergio Olivotti, la città ha risposto con entusiasmo: gremita la sala “Rosa del Vento”, grande affluenza alla mostra e alla Fiera dell’Editoria, lunghe file per il firmacopie

Una città attraversata dalle storie, una folla di bambini e famiglie, un Pinocchio gigante a guidare la festa. Il Buck Festival 2026 ha aperto, domenica 18 ottobre in Fondazione, la sua XVI edizione nel segno della partecipazione e dell’entusiasmo, trasformando l’inaugurazione in un momento di festa collettiva che ha coinvolto grandi e piccoli fin dalle prime battute.

A dare il via alla manifestazione è stata la festosa sfilata dei burattoni del Teatro del Pollaio, accompagnata da un gigantesco Pinocchio, protagonista di un corteo capace di richiamare l’attenzione e la curiosità del pubblico. Un’immagine simbolica per un’edizione, intitolata In altre parole, che mette al centro la traduzione come incontro tra lingue, immaginari e culture, e che sceglie proprio il celebre burattino di Carlo Collodi come uno dei suoi riferimenti più significativi.

La festa si è poi spostata nella sala “Rosa del Vento” della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia, gremita per l’inaugurazione ufficiale alla presenza del presidente Filippo Santigliano e della direttrice artistica Milena Tancredi. Una partecipazione numerosa, nel segno di un legame ormai consolidato tra il Festival, le famiglie, le scuole e il pubblico della città, che ancora una volta ha risposto con grande calore all’appuntamento dedicato alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi.

A conquistare i presenti è stato anche Sergio Olivotti, autore e illustratore, vincitore del Premio e Superpremio Andersen 2025 e padrino di questa edizione. Con la sua performance dal vivo, Olivotti ha trasformato il palco in uno spazio di gioco e condivisione, coinvolgendo direttamente bambini e ragazzi, giocando e ballando con loro. Al suo fianco, il supporto di Paola Capuano di Kora Teatro, in un momento che ha restituito pienamente lo spirito di Buck: la capacità di avvicinare i più giovani alla creatività attraverso il corpo, l’immaginazione, l’ironia e la libertà di sperimentare.

Grande affluenza anche per gli altri appuntamenti della mattinata. La mostra Purtroppamente, dedicata all’universo creativo di Olivotti, è stata visitata da un pubblico numeroso, così come la Fiera dell’Editoria del Buck Festival, punto di riferimento per chi desidera scoprire nuovi libri, incontrare autori e lasciarsi guidare tra le proposte editoriali dedicate ai lettori più giovani, curata dalla libreria La Borsa di Tappeto di Foggia, in collaborazione con le librerie Il Sasso nello Stagno di Lucera e Libreribrà di San Giovanni Rotondo (la mostra e la fiera resteranno aperte al pubblico per tutta la durata del festival). Particolarmente animata la sessione del firmacopie, con lunghe file di bambini, ragazzi e adulti desiderosi di incontrare il padrino del Festival e portare a casa un ricordo personale di questa giornata.

L’inaugurazione ha così anticipato il clima che accompagnerà l’intera settimana: una manifestazione capace di unire la dimensione ludica e quella culturale, la scoperta e la relazione, la passione per i libri e il piacere di stare insieme. Un risultato che nasce anche dal lavoro della rete di istituzioni, biblioteche, librerie, associazioni, operatori culturali e volontari che contribuiscono alla realizzazione del Festival.

Promosso e organizzato dalla Fondazione dei Monti Uniti di Foggia insieme alla Biblioteca di Foggia “La Magna Capitana”, con la collaborazione dell’Amministrazione comunale e di una vasta rete di partner, Buck proseguirà fino a domenica 25 ottobre con 203 appuntamenti distribuiti in 18 luoghi della città.

Otto giorni di incontri, laboratori, spettacoli e occasioni di lettura per bambini, ragazzi, famiglie e adulti, con ospiti italiani e internazionali. Perché, come suggerisce il tema di questa XVI edizione, imparare a dire le cose in altre parole significa anche scoprire nuovi modi per incontrarsi, ascoltarsi e comprendere il mondo.

Il viaggio di Buck è appena cominciato e la città ha già risposto con una grande festa di storie.

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